Cinema

Le candeline sulla torta di Ben, studente del MIT, sono disposte con la serie di Fibonacci per arrivare ai suoi 21 anni. Lo stesso numero al Black Jack è “Vittoria grossa baldoria”. A lezione dal professor Rosa: «Chi sa spiegare il metodo Newton da usare nelle equazioni non lineari?» Lui risponde: «Newton l’ha rubato! Joseph Raphson pubblicò lo stesso metodo cinquant’anni prima e se il valore di partenza è troppo lontano dallo zero, allora fallisce…». Presi i complementi, il professore gli sottopone il problema del conduttore di quiz televisivo (problema di Monty Hall) invitato a scegliere tra tre porte: in una c’è un’automobile, nelle altre una capra. Lui sceglie la porta numero uno, mentre il conduttore aprendo una porta con la capra lo invita a cambiare la scelta. Cambiare la scelta? Lo risolve col cambio di variabile: «All’inizio avevo il 33,3%, dopo il 66%, allora scelgo la due e ringrazio il 33%». Era un test per entrare in una squadra, guidata dal professore con altri 4 studenti che sanno contare le carte (ogni carta bassa +1, la alta -1, il resto zero), divisa in puntatori e contatori, con un codice segnaletico prestabilito per giocare e vincere grandi somme a Las Vegas. Quando si vince troppo, il profilo biometrico collegato ai contatori può scoprire il puntatore, come infatti accadrà. Ancora una lezione del professore: «Ricordatelo tutti! Aleksander Korkin fu il primo a studiare le condizioni di convergenza di una serie infinita e ad occuparsi dello sviluppo dei teoremi fondamentali del calcolo». Appunto, le variabili – e di ogni tipo – sono in agguato.

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