Alan Turing. Il “padre” dei computer. Una mente fine, gentile e incompresa dietro le macchine. Una vittima della fobia, dell’ipocrisia e brutalizzazione del mondo di lunga data
28 maggio 1936
Alan Turing pubblica il suo articolo “On Computable Numbers”, oggi considerato la base dei moderni computer.
Turing è oggi riconosciuto come una delle figure più importanti del XX secolo in Gran Bretagna e non solo, in quanto le sue idee hanno portato alle prime versioni dell’informatica moderna, hanno contribuito a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale con anni di anticipo e hanno persino influenzato l’industria dell’intelligenza artificiale che sta decollando oggi. Ma colui che oggi è considerato una delle menti più innovative del secolo scorso è morto etichettato come criminale a causa della sua omosessualità ed è stato graziato solo postumo.
Secondo la rivista New Scientist, Alan Turing inventò il computer nel 1936 come parte del suo tentativo di risolvere l’enigma noto come “Entscheidungsproblem”.
Questo scioglilingua era un grosso grattacapo per i matematici dell’epoca, che cercavano di stabilire se una determinata proposizione matematica potesse essere dimostrata vera o falsa attraverso una procedura passo-passo, quella che oggi chiameremmo un algoritmo.
Turing affrontò il problema con una macchina dotata di un nastro che non finisce mai. Il nastro è ricoperto di simboli che alimentano la macchina con istruzioni che le dicono come manipolare altri simboli. Questa macchina (macchina di Turing universale, come è noto) è un modello matematico dei moderni computer che tutti noi utilizziamo oggi.
Utilizzando questo modello, Turing scoprì che esistono alcuni problemi matematici che non possono essere risolti da un algoritmo, ponendo un limite fondamentale alla potenza di calcolo.
Il contributo di Turing al mondo moderno non fu solo teorico. Durante la Seconda guerra mondiale, lavorò come crittografo per il governo britannico, cercando di decifrare il codice della macchina crittografica Enigma utilizzata dall’esercito tedesco.
Enigma era un dispositivo simile a una macchina da scrivere che funzionava mescolando le lettere dell’alfabeto per criptare un messaggio. Le spie britanniche erano in grado di intercettare le comunicazioni tedesche, ma con quasi 159 miliardi di schemi di crittografia possibili, sembrava impossibile decodificarle.
Basandosi su studi effettuati da matematici polacchi, Turing riuscì, insieme ai suoi colleghi del centro di decrittazione di Bletchley Park, a sviluppare la macchina in grado di analizzare queste possibilità.
Ciò permise al Regno Unito e ai suoi alleati di leggere le informazioni tedesche, determinando un’importante svolta nella guerra. Secondo alcune stime, senza il lavoro di Turing la guerra sarebbe durata anni in più e sarebbe costata milioni di vite.
Dopo la guerra, Turing continuò a sviluppare le sue idee sull’informatica. Forse il suo lavoro più famoso risale al 1950, quando pubblicò un articolo in cui si chiedeva “le macchine possono pensare?”.
In esso descrisse dettagliatamente una procedura, in seguito nota come test di Turing, che determina se una macchina può imitare il dialogo umano. Il test di Turing è diventato una parte fondamentale del campo dell’intelligenza artificiale, anche se molti ricercatori moderni ne mettono in dubbio l’utilità.
Nel 1952, Turing fu condannato per omosessualità — all’epoca illegale in Gran Bretagna — dopo che la polizia fu informata della sua relazione con un giovane. Invece di andare in prigione, accettò la sospensione della pena a condizione di sottoporsi a una terapia ormonale, che in realtà era una castrazione chimica.
Turing fu trovato morto l’8 giugno 1954, avvelenato dal cianuro. La sua morte fu dichiarata un suicidio.
Nel 2013 ha ricevuto una grazia postuma per la sua condanna. “Siamo dispiaciuti. Meritava molto di più”, ha dichiarato l’allora primo ministro britannico Gordon Brown.
Nel 2017 una legge, non ufficialmente nota come “legge Turing”, ha esteso l’amnistia a tutti gli omosessuali condannati.
Il 15 luglio 2019 è stato annunciato che Turing è stato scelto come volto della nuova banconota da 50 sterline.
Fonte: moneyreview.gr
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