In un’epoca che corre verso l’artificializzazione totalitaria del mondo, Luciano Boi e Stefano Isola pongono la domanda essenziale: quale sarà il posto dell’uomo nella società futura? La direzione dei mutamenti in atto sta conducendo, infatti, verso una crescente marginalizzazione del contributo umano dagli accadimenti significativi dell’esistenza, esiliando l’uomo nel “regno dell’insignificanza”, alla periferia di un universo rifondato sull’imperio degli algoritmi, sul “non pensiero” dell’intelligenza artificiale, sulla volontà di potenza di macchine che simulano intenzioni e decisioni umane, rovesciando il principio di utilità della tecnica in quello di utilità per la tecnica.
Il “regno dell’insignificanza” è quello dove i corpi sono sostituiti dai profili; le relazioni dalle connessioni; la comunità dalla community; la città dalla smart city; la politica dalla governance; la scuola dall’eduverso; il linguaggio dal messaggio; le professioni dai robot.
In pagine di grande intensità gli autori, scienziati e filosofi, squarciano il velo del pensiero unico per smascherare i nuovi meccanismi di assoggettamento che si celano dietro la narrativa scientista e la deriva tecnofila, alzando la voce della coscienza critica per la tutela dell’identità, della dignità e della libertà umana. A rischio, oramai, è la stessa ontologia degli esseri umani, oggetto essa stessa di un progetto di manipolazione sempre più invasivo. Il libro si dispiega lungo una serie di quesiti che rappresentano i nodi critici del nostro tempo invitando il lettore a guardare oltre le apparenze e ad interrogarsi sulla direzione che la modernità sta prendendo. Uno dei punti di forza del volume è quello di riuscire a soddisfare sia lo studioso più esigente grazie al rigore delle analisi esposte sia la gente comune che ha così accesso a conoscenze complesse e fondamentali per comprendere l’attualità.
ISBN: 9791281581173 ♦ pagine 256, 2025 ♦ 22,00 € ♦ n°3 collana Testi
