Abbiamo pubblicato nuovi resoconti sullo spostamento di aerei statunitensi in Medio Oriente, come: Probabilmente F15, F16, F22 e F35: decine di jet statunitensi stanno convergendo verso il Medio Oriente. Ci sono resoconti simili, come:
Meno noto è il fatto che l’Iran ha modificato la sua dottrina militare, passando dall’autorizzazione di azioni puramente difensive alla difesa preventiva.
Da Tasmin News del 6 gennaio , tradotto da Resistance.org:
Dichiarazione del Segretariato del Consiglio di Difesa della Repubblica Islamica dell’Iran, 6 gennaio 2026.
[…]
La Repubblica Islamica dell’Iran, facendo affidamento sulla coesione nazionale, sulla capacità di deterrenza globale e sulla piena prontezza difensiva, ribadisce ancora una volta che la sicurezza, l’indipendenza e l’integrità territoriale del Paese costituiscono una linea rossa inviolabile. Qualsiasi violazione degli interessi nazionali, ingerenza negli affari interni o azione contro la stabilità dell’Iran sarà contrastata con una risposta proporzionata, mirata e decisa.
Nell’ambito della legittima difesa, la Repubblica islamica dell’Iran non si limita a reagire dopo che un’azione è avvenuta e considera le indicazioni oggettive di minaccia come parte dell’equazione della sicurezza.
Il lettore Historiality ha affermato l’8 gennaio che la Russia stava evacuando il personale dell’ambasciata da Israele . Un collega che ha contatti tra diplomatici in tutto il Sud del mondo ci ha appena scritto:
Anche la Cina ha ritirato i suoi diplomatici da Israele. La Russia ha esortato i suoi cittadini a fuggire attraverso l’Egitto. Nessuno dei due paesi si è ritirato dall’Iran, a quanto mi risulta.
Per comodità del lettore, ci prendiamo la libertà di pubblicare il testo completo di questo tweet, che può essere letto gratuitamente su Twitter.
Il corpo:
Un cambiamento radicale ci porta dalla “difesa” a un atteggiamento di “offesa imminente”. –Talal Nahle
A mezzogiorno, le misure riguardavano i “movimenti di truppe”. Ora, dopo il tramonto, l’Iran ha iniziato a “liberare i corridoi di tiro” (Firing Corridors). Ciò significa liberare spazi aerei specifici per consentire ai suoi missili di lanciarsi verso obiettivi esterni senza entrare in collisione con aerei civili o amici.
Ecco il nuovo ed esclusivo aggiornamento nel briefing serale del 10 gennaio (17:01):
1. “Corridoio di fuoco”. Dall’Iran centrale all’Iran occidentale
È apparso un nuovo e pericoloso NOTAM (A0398/26).
Ubicazione: un’ampia pista di atterraggio che si estende dalla provincia di Markazi (Arak) e Hamedan verso i confini occidentali (Kermanshah, Ilam).
Analisi strategica: non si tratta di una chiusura protettiva di un sito, ma di un’autorizzazione per un percorso. Questo “corridoio di fuoco” viene in genere creato per consentire a missili balistici o sciami di droni di passare in sicurezza dalle basi di lancio centrali verso obiettivi in Iraq o Israele. L’esistenza di questo corridoio indica che le batterie missilistiche sono state armate e orientate verso ovest.
2. “Ocean Gate”.
È apparso il NOTAM numero Jask (A0390/26).
Ubicazione: porto e base navale di Jask (sul Golfo di Oman, al di fuori dello Stretto di Hormuz).
Importanza critica: Jask ospita sottomarini pesanti (classe Kilo) e sistemi missilistici antinave a lungo raggio.
Analisi: attivare Jask significa fortificare la “piattaforma posteriore”. Se lo Stretto di Hormuz viene chiuso, Jask è l’unica base in grado di ingaggiare le flotte statunitensi nell’Oceano Indiano. Ciò protegge la retroguardia della marina iraniana.
3. “L’ultima cupola di ferro”. Teheran (allerta SHORAD)
È apparso il NOTAM numero (A0392/26).
Posizione: restrizioni a bassissima quota su aree specifiche di Teheran.
Analisi: questo indica il dispiegamento e l’attivazione di sistemi di difesa aerea a corto raggio (SHORAD) come “Majid” o “Tor-M1” tra edifici residenziali. L’obiettivo qui non sono i caccia, ma missili da crociera o piccoli droni che potrebbero infilarsi tra gli edifici. Questo è lo “strato finale” di difesa prima dell’impatto.
4. Base aerea “Vahdati”.
È apparso il NOTAM numero (A0395/26) di Dezful.
Ubicazione: Base aerea di Vahdati a Dezful.
Importanza: Una base offensiva altamente avanzata (vicino al confine iracheno), nota per i veloci aerei F-5 utilizzati per la risposta rapida.
Analisi: Mettere questa base in stato di “fuoco vivo” significa che sarà la punta di diamante di qualsiasi scontro aereo di confine per impedire agli aerei ostili di penetrare in territorio più profondo.
Conclusione geopolitica del briefing serale (17:01):
Il titolo di questo dossier è “Aprire la strada al fuoco”.
L’elemento più pericoloso di questo aggiornamento è il “corridoio aereo occidentale” (Punto 1).
Quando uno Stato libera una rotta aerea dal centro del Paese ai suoi confini, questo è un indicatore molto forte dell’intenzione di lanciare proiettili offensivi (missili o droni), non semplicemente misure difensive.
I preparativi sono completati:
I comandanti sono nei bunker (da mezzogiorno).
Il percorso offensivo è aperto (ora).
La difesa ravvicinata (SHORAD) è attivata all’interno della capitale (ora).
L’Iran ora ha il dito sul grilletto.

Come indica la fine di questo post, questa posizione potrebbe essere un segnale di prontezza, piuttosto che un posizionamento in vista di un’azione immediata. Ma, dati i chiari segnali che gli Stati Uniti stanno spostando risorse militari nel teatro iraniano, è difficile pensare che abbia senso per l’Iran rimanere impassibile.
Bisogna pensare che, se l’intento è quello di lanciare un attacco preventivo, anziché impegnarsi in una dimostrazione di minaccia, l’Iran non resterà con le mani in mano in uno stato di massima preparazione, ma attaccherà non appena sarà pronto. Quindi, se la lettura di cui sopra è corretta e l’Iran prevede di agire per primo, l’attacco sembrerebbe probabile stasera o, al più tardi, la notte successiva.
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