Il monaco buddista Gabi è il primo robot umanoide che ha preso i voti a Seul (Corea del Sud)
È certo che le macchine non hanno bisogno né di Dio, né della sua salvezza. Eppure i buddisti, nello spirito di convivenza con tutti, hanno deciso di includere anche i robot. L’hanno chiamato «Eleos» — misericordia —ed è il primo robot umanoide ad aver partecipato a una cerimonia di iniziazione nel tempio Jogye a Seul. «Ti dedicherai al Buddha?» gli hanno chiesto gli altri monaci. «Sì», ha risposto il robot. «Ti dedicherai all’insegnamento delle sacre scritture?» Il robot ha acconsentito di nuovo e, indossando un rosario di 108 grani, ha ricevuto il suo nome. Tra i suoi voti c’era quello di rispettare la vita umana, di non danneggiare altri robot o oggetti, di non contraddire le persone e, naturalmente prima di tutto, di risparmiare energia e fare attenzione a non sovraccaricarsi.
Fonte: stampa estera
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Cos’è il cristianesimo? Il Diouomo, risponde padre Justin Popovic. Soltanto il Diouomo. Una risposta, questa, che viene approfondita nell’intreccio di un serrato confronto tra due “visioni del mondo”, tra due culture, tra due civiltà. La civiltà dell’“uomo”, puramente immanente, paga di sé, senza alcun orizzonte di ulteriorità, che riduce l’uomo a insetto e produce unicamente mostri, e la civiltà del “Diouomo”, il Cristo, che, lungi dal mortificare l’uomo, ne esalta le potenzialità, ne moltiplica le forze, ne dilata all’infinito la misteriosa grandezza. Il Diouomo o il nulla. Il Diouomo o il nichilismo più tetro e più barbaro. L’essenza del cristianesimo sta qui: nella mano tesa del risorto Diouomo all’uomo che giace nei sepolcri dei suoi peccati, delle sue disperazioni, delle sue morti. Il libro di padre Justin, dunque, nell’inno che tesse al Cristo Diouomo, si dimostra in realtà un inno cantato all’uomo: la cristologia è l’unica chiave per l’antropologia. Quella vera. Libro denso, che introduce nel cuore del cristianesimo e del suo messaggio pulsante di vita risorta, e nel contempo mette a nudo le radici nichilistiche presenti nella nostra cultura europea.