Provo a ragionare partendo dall’assunto che il solo modo sensato di parlare ancora di lavoro senza cadere nelle analisi perlopiù inutili che continuano a venir prodotte è quello di partire dal conflitto. Perché è lì che si dimostra la nostra resistenza a superare lo schema di conflitto che ci è stato tramandato dal fordismo. Che cosa ha reso obsoleto quello schema di conflitto? Perché è largamente inapplicabile alla forza lavoro di oggi?