Una svolta nella medicina: iniziano i test sull’uomo per un farmaco progettato dall’IA

L’alba di una trasformazione basata sull’intelligenza artificiale nello sviluppo di farmaci. Con ulteriori progressi, l’intelligenza artificiale promette di guidare una nuova era fornendo farmaci migliori ai pazienti in modo esponenzialmente più rapido.

Sta nascendo una nuova era della scoperta di farmaci basata sull’intelligenza artificiale. Questa settimana, l’azienda di biotecnologie Insilico Medicine ha lanciato studi clinici di Fase 2 per testare la sicurezza e l’efficacia di un farmaco progettato interamente dall’intelligenza artificiale. Questo studio pionieristico segnala un futuro in cui l’intelligenza artificiale trasforma la ricerca e lo sviluppo farmaceutico per fornire medicinali migliori in modo più rapido e conveniente.

Storicamente, la scoperta di farmaci è stata un processo arduo, costoso e soggetto a fallimenti. Dopo aver identificato una proteina che causa la malattia, i ricercatori setacciano enormi librerie di molecole alla ricerca di candidati promettenti da sintetizzare. I pochi che riescono a superare i test sull’uomo affrontano ancora probabilità scoraggianti, con oltre il 99% che non ottiene mai l’approvazione. Dalla scoperta iniziale al mercato occorrono 12-15 anni e circa 1 miliardo di dollari per farmaco approvato.

Insilico sta rivoluzionando questo paradigma sfruttando due forme di intelligenza artificiale: le reti generative avversarie (GAN) e l’apprendimento per rinforzo. I GAN consentono una rapida generazione di nuove strutture molecolari. L’apprendimento per rinforzo ottimizza quindi questi composti attraverso prove ed errori iterativi guidati dal feedback. Insieme, queste tecniche di intelligenza artificiale progettano farmaci candidati ad alto potenziale in una frazione dei tempi e dei costi tipici.

L’ultima scoperta dell’azienda è INS018_055, un inibitore di piccole molecole sviluppato in soli 21 mesi che si mostra promettente per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica, una malattia polmonare cronica che colpisce 5 milioni di persone in tutto il mondo. Insilico sta ora reclutando 60 pazienti con IPF in Cina e negli Stati Uniti per valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco negli studi di Fase 2, una pietra miliare fondamentale verso l’eventuale approvazione.

Finora, Insilico ha sfruttato l’intelligenza artificiale per scoprire 12 candidati preclinici, di cui 3 ora in sperimentazione umana. Questo progresso in accelerazione dimostra l’immenso potenziale dell’IA per accelerare l’innovazione farmaceutica. Secondo Morgan Stanley, gli strumenti di intelligenza artificiale potrebbero catalizzare 50 nuovi farmaci di successo nel prossimo decennio per un valore di oltre 50 miliardi di dollari.

“Questo processo è un momento di verità per Insilico e una cartina di tornasole per l’impatto dell’IA sull’intera industria farmaceutica”, ha affermato il fondatore di Insilico, Alex Zhavoronkov. “Il futuro della medicina sta nell’amplificare l’ingegnosità umana con l’intelligenza artificiale”.

In effetti, la svolta di Insilico incarna l’alba di una trasformazione basata sull’intelligenza artificiale nello sviluppo di farmaci. Con ulteriori progressi, l’intelligenza artificiale promette di guidare una nuova era fornendo farmaci migliori ai pazienti in modo esponenzialmente più rapido.


 

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