24/12: Scena a Londra mentre il cibo viene distribuito in un rifugio per i senzatetto da enti di beneficenza.
I senzatetto si rivolgono al primo ministro Rishi Sunak: “Hai costruito l’economia nel paese?”
Il premier: “Le interessa? Lavori in un’azienda?’
Senzatetto: “No, perché in realtà sono un senzatetto e mi interessa passare il Natale. Allora sì, mi interesserebbero gli affari e la finanza, è quello che ho studiato”.
Il premier: “Vengo anche io dal mondo degli affari e della finanza”.
Questa particolare scena è carica di classe, ma è la definizione dell’empatia sociale sempre più perduta delle élite di potere. È la definizione della distanza caotica delle élite politiche ed economiche dalle masse sempre più impoverite di laureati. Le parole goffe e ridicole di Sunak sono la definizione di analgesia di un ricco sovrano, piantato da banchieri e aristocrazia, che promette “salvezza” ignorando la realtà e la miseria vissuta dalla società emarginata britannica. L’economia britannica, un tempo forte, sta creando povertà, disoccupazione, senzatetto e mancanza di beni di prima necessità per molti.
E credetemi: non è solo la Brexit la colpa di tutto questo. I dati sono storici: la colpa è del rapido aumento delle disuguaglianze, delle opportunità e del reddito, e del costante approfondimento delle contraddizioni. Qualcosa che ovunque in Europa si finge di non vedere, semplicemente perché consumiamo (quindi continuiamo ad esistere).
Tali scene, come il dialogo dell’indolore Sunak con il senzatetto laureato, ci abitueremo a vedere in molti paesi. Apatici, dai nostri smartphone…
PS: Il mandato invisibile del Super-io dell’apatia è: fai da te…
Ilias Karavolias è un economista.
Fonte: efsyn.gr, 31-12-2022

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