La proposta di legge prevede che in occasione della Giornata nazionale tutti gli enti nazionali e locali e le scuole promuovano cerimonie, convegni e altre attività volte a ricordare il genocidio dei rom e dei sinti. Moni Ovadia, in un videomessaggio, ha detto: “Sono trascorsi ottant’anni dal genocidio di rom e sinti e ancora non si è provveduto a riconoscere il loro martirio” perché “il nostro cosiddetto mondo civilizzato, in particolare l’Occidente, porta in sé ancora i semi del razzismo e del colonialismo, ed è molto grave”. Ovadia aggiunge: “Agli ebrei è stato riconosciuto il genocidio mentre a rom e sinti no, e questo perché gli ebrei sono entrati progressivamente nel salotto dei vincitori e si sono progressivamente omologati alla società dei vincitori occidentali”, mentre i rom e i sinti “hanno mantenuto il loro rilevante status di alterità, e questo è un grandissimo merito”.
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