Punto cardine geografico della storia?

 

“Considerare la geografia come qualcosa di fatale” è “un errore di pensiero di Mackinder”, afferma la politologa Ulrike Guérot nella prefazione alla nuova edizione del classico geopolitico “Il perno geografico della storia” del 1904. È il controllo del centro di L’Eurasia – in particolare la regione in cui si trova l’Ucraina – un “punto cardine” per il potere mondiale, come disse il geografo britannico Mackinder, che in seguito influenzò molti politici occidentali ispirato, discusso? Di seguito alcuni estratti dall’introduzione di Guérot al testo.

La geostrategia è sicuramente una passione maschile. In qualità di donna che per anni ha partecipato a conferenze internazionali transatlantiche e che è stata membro dell’associazione “Donne nella sicurezza internazionale”, vorrei dire questo. (…) Se prendete fiato e immaginate vividamente gli elementi centrali della teoria di Mackinder, immaginate questo discorso in questa stanza, Halford Mackinder, con l’aria seria e con piccoli baffi, sfogliando il suo manoscritto, magari schiarendosi la voce e comportandosi in modo serio in faccia ridicola la teoria che sta per presentare è qualcosa che in realtà puoi afferrare solo nella tua testa. Almeno come donna. In tutte e trenta le pagine non si parla di persone, città, villaggi, vite, carovane, mentalità, identità, cultura, economie o agricoltura. Riguarda le catene montuose, i fiumi, i confini geografici, le aree steppiche, la densità di popolazione, la mobilità e quali persone (“ i magiari” o “ i bulgari”) stanno attualmente attraversando e occupando quali aree di territorio. La geografia è elevata a principio assoluto. (…)