Smettiamola di sprecare denaro in una macchina da guerra rotta e distruttiva. Smettiamola di minacciare e bloccare i nostri vicini. Chiudiamo le basi all’estero e riportiamo a casa le nostre truppe. Tassiamo i ricchi. Iniziamo a ricostruire il nostro Paese e sostituiamo la guerra e il militarismo con la cooperazione e la risoluzione dei problemi. Assumiamoci la responsabilità pubblica di ciò di cui tutti abbiamo bisogno e che utilizziamo, come l’istruzione, la sanità, gli alloggi, le infrastrutture e i servizi pubblici. Aboliamo l’ICE e le altre istituzioni militarizzate che sprecano le nostre risorse nazionali e non servono il bene pubblico. Insistiamo affinché le forze armate vengano ridimensionate al loro ruolo legittimo di difesa degli Stati Uniti da un possibile, ma molto improbabile, attacco militare straniero.
Se abbiamo davvero imparato la lezione degli ultimi venticinque anni, allora dobbiamo tradurla in politiche che la rispecchino. La vera prova non è se riusciremo finalmente a capire cosa è andato storto dopo l’11 settembre, ma se saremo in grado di cambiare rotta.
https://www.asterios.it/catalogo/la-grande-implosione
Perché gli Occidentali non hanno visto giungere quei tragici avvenimenti che fra il 1999 e il 2002 dovevano portare al crollo del mondo “civile”? Perché hanno trascurato gli avvertimenti di poeti e profeti?’ Come hanno potuto credere alla sopravvivenza di una società incapace di far fronte alle questioni fondamentali sull’uomo e sull’esistenza? Per quale motivo avevano perso ogni senso poetico della vita universale? Con un’analisi avvincente, rigorosa e spietata, Pierre Thuillier passa in rassegna le cause storiche, economiche e spirituali che, nel corso dei secoli, hanno corroso l’anima della civiltà dell’Occidente. Una risposta appassionante alle domande più inquietanti della modernità. Un invito a un ripensamento per l’immediato futuro.