USA, “autoritarismo democratico”. Il nuovo potere presidenziale e l’unilateralismo esecutivo

Una Nazione e il Mondo intero a rischio!

Una visione spaventosa del nostro futuro ormai fin troppo imminente: un presidente libero dai vincoli della costituzione, senza controllo da parte del Congresso o delle corti, o dei suoi consiglieri di gabinetto. Il Progetto 2025 ha preparato il terreno affinché Donald Trump sia l’esatto opposto di ciò che i fondatori di questo paese intendevano, “un re”, circondato non da “gruppi di esperti qualificati” ma da “yes-men senza battere ciglio”.

Mentre la polvere si deposita sul giorno delle elezioni, vale la pena riflettere sul fatto che non sono solo i risultati elettorali a essere in gioco, ma il futuro della presidenza e dei suoi poteri. Nel corso del primo quarto di questo secolo, la presidenza americana ha accumulato sempre più potere, rendendo l’ufficio sempre meno vincolato dal Congresso o dalle corti. Con la rielezione di Donald Trump, la scivolata verso un presidente pericolosamente autorizzato ha raggiunto un momento di resa dei conti, in particolare quando si tratta di affari esteri e guerra.