Siamo nel pieno di una Grande Trasformazione, un qualcosa di così travolgente che non lascia possibilità di tornare indietro perché nel suo cammino attua un processo demolitorio e di eradicazione profonda. Il trasferimento nel digitale permette una rimozione perfetta. In questa corsa forsennata verso il baratro vi è un’erosione dell’essere umano così profonda e radicale che assume i tratti di una metamorfosi ontologica e antropologica.
Restano aperte questioni fondamentali: quale sarà il significato di essere umano, di essere vivente, di natura, di libertà? In un puzzle di inclusione cibernetica dove i tasselli si intersecano perfettamente non ci sono altri usi possibili o strade alternative e a puzzle completo si rischia di ritrovarsi con una nuova identità umana incapace di riconoscere altro se non confermare il presente all’interno del nuovo ordine di verità algoritmico.
La rete 5G è il nodo fondamentale per l’implementazione del tecno-mondo a guida algoritmica che prepara alla rete 6G, a quel passaggio in cui sfumerà totalmente il confine tra il mondo esterno, i dispositivi digitali e i corpi che diventeranno dei nodi di un’immensa rete informatica. Si rende necessario creare momenti di resistenza che non solo possano essere bastioni di dignità umana, ma luoghi e comunità dove vivere relazioni a prova di erosione.
Opporsi all’avanzata del tecno-mondo e all’avanzata del transumano non è più rimandabile. Restare umani significa resistere.
Autori
Silvia Guerini e Costantino Ragusa, ecologisti radicali di Resistenze al nanomondo (www.resistenzealnanomondo.org), redattori del giornale L’Urlo della Terra, autori di molteplici saggi sulle tecno-scienze e il transumanesimo, ricordiamo per Asterios editore: 5G. Rete della società cibernetica, Asterios 2021, AA.VV. (a cura di) S. Guerini e C. Ragusa, I figli della Macchina. Biotecnologie, riproduzione artificiale, eugenetica, 2023; S. Guerini, Dal corpo neutro al cyborg postumano. Riflessioni critiche all’ideologia gender, seconda edizione 2023.