Immagine: “Il tempo ordina alla terra di distruggere la bellezza”, di Pompeo Girolamo Batoni (1746). Londra, National Gallery.
Ogni inizio anno, è forse ragionevole per molti di noi pensare al tempo. Il tempo che cambia, il tempo che passa, il tempo che lascia sempre più tracce su di noi e in noi. Di solito i nostri pensieri si rivolgono a questioni pratiche, come migliorare la nostra vita nel nuovo anno appena iniziato e sentirci freschi e vergini in esso. Naturalmente queste sono tutte illusioni umane, molto umane e comprensibili.
Noi oggi abbiamo pensato, in occasione del nuovo anno appena iniziato, di estremizzare un po’ la questione. Pensare al tempo dal punto di vista della filosofia e della fisica. La relatività del tempo, l’idea che il tempo non esista e che non sia altro che un’invenzione umana, ecc. Abbiamo quindi chiesto a due pensatori, a uno studioso di filosofia e a un fisico, di parlarci di come filosofi e scienziati vedono il tempo storicamente.
H. M.