Israele come metafora o “stile di pensiero” di Eva Illouz

Saggio rappresentativo delle numerose prese di posizione espresse dal 7 ottobre, Généalogie d’une haine vertueuse (Genealogia di un odio virtuoso) di Eva Illouz mette da parte la storia e la politica per lasciare spazio solo a un antagonismo amico-nemico incentrato su Israele. Cancellando la politica israeliana, in particolare a Gaza, e rendendo Israele autonomo dalla Palestina, propone una visione destoricizzata di Israele incentrata esclusivamente sulla questione ebraica, respingendo così ogni critica sulle radici politiche del conflitto.

Nel 1995, in un’intervista sulla poesia, Mahmoud Darwich affronta la questione dell’importanza della Storia, quella che dal 1948 ha intrecciato intimamente e concretamente la vita dei palestinesi, e quindi la sua, con quella degli israeliani[1].