Europa: un continente occupato

In altre parole, il quadro realista classico, che suggerisce che tutti gli stati tendano a difendere e massimizzare i propri interessi in termini economici, militari e simili, non sembra applicarsi all’Europa. Perché, vista da questa prospettiva teorica, la linea seguita dall’Europa rimane completamente irrazionale. Abbiamo quindi bisogno di un quadro concettuale diverso per dare un senso alla politica europea; e credo che il quadro più utile in questo caso sia quello della “vassallizzazione”.


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Questa è la trascrizione del discorso che ho tenuto alla prima edizione del Forum Est-Ovest a Istanbul il 26 settembre, in cui ho sostenuto che i paesi europei hanno palesemente minato i loro interessi economici e di sicurezza fondamentali, specialmente nel contesto della guerra in Ucraina, e che ciò può essere spiegato solo nel contesto della vassallizzazione del continente — cioè, la sua subordinazione agli interessi transatlantici come risultato di un processo che va avanti dalla Seconda Guerra Mondiale. Ho sottolineato che la NATO opera come un apparato per controllare il continente piuttosto che come un’organizzazione di difesa, e ho anche osservato che l’UE funziona come l’ala politica di questo ordine imperialista.