La crisi è il carattere tipico dell’economia capitalistica e da questa passa ad essere anche il carattere tipico della società capitalistica, cioè della società moderna. Infranca sostiene che fin dal suo inizio la Modernità ha attraversato crisi ricorrenti. Infranca riprende da Marx questa concezione della crisi permanente del sistema capitalistico. L’analisi di Infranca evidenzia che la crisi della pandemia ha manifestato apertamente questo carattere tipico della Modernità capitalistica e ne ha accentuato gli aspetti più distruttivi. Il saggio si conclude con alcune proposte che riprendono i temi già sviluppati dalla Teoria latinoamericana della dipendenza e della Filosofia della Liberazione. La scelta di queste tematiche nasce dalla constatazione che storicamente dagli esclusi e dagli sfruttati sono sorte le teorie più rivoluzionarie che hanno risolto i problemi della propria contemporaneità. Dalla Periferia verranno proposte per risolvere il problema della caduta tendenziale del saggio di profitto che sta distruggendo lentamente la riproduzione della vita umana sul pianeta Terra?
Antonino Infranca, è nato a Trapani (Italia) nel 1957, si è laureato in Filosofia presso l’università di Palermo (1980), si è specializzato in Filosofia presso l’università di Pavia (1985), ha conseguito il Philosophical Doctor (Ph. D.) presso l’Accademia Ungherese delle Scienze (1989) e il dottorato in Filosofia presso l’Università di Buenos Aires (2017). Nel 1989 ha ricevuto la Medaglia Lukács per la Ricerca Filosofica. Ha insegnato a Buenos Aires e a Barcellona. È autore di Giovanni Gentile e la cultura siciliana (Roma, 1990), di Tecnecrate. Dialogo (in italiano Roma, 1998, II ed. 2005, III ed.: 2019); in portoghese San Paolo, 2003; in spagnolo Buenos Aires, 2004), L’Altro Occidente. Sette saggi sulla realtà della Filosofia della Liberazione (in spagnolo Buenos Aires, 2000; in francese Parigi, 2004; in italiano Roma, 2010; in portoghese San Paolo, 2014), Lavoro, Individuo, Storia. Il concetto di lavoro in Lukács (Buenos Aires, 2005, 2 edizioni; III ed., Caracas, 2006; in italiano Milano, 2011; in portoghese San Paolo, 2015); I filosofi e le donne (in spagnolo Buenos Aires, 2006; in italiano Roma, 2010; in portoghese, São Paulo, 2017); Apocalisse. Inizio e fine della modernità (Trieste, 2021); György Lukács (São Paulo, Praxis, 2021). Ha tradotto e curato l’edizione in italiano di opere di Ricardo Antunes e Enrique Dussel, ha curato l’edizione in spagnolo e in italiano di opere di Lukács.