«Che cosa è il fascismo italiano? Esso è l’insurrezione dell’infimo strato della borghesia italiana, lo strato dei fannulloni, degli ignoranti, degli avventurieri, cui la guerra ha dato l’illusione di essere buoni a qualcosa e di dovere per qualche cosa contare, che il decadimento politico e morale ha portati avanti, cui la diffusa viltà ha dato fama di coraggio». Gramsci, Politica fascista, «L’Ordine Nuovo», 25 maggio 1921
Autore: Lelio La Porta, membro della International Gramsci Society Italia, è attualmente Cultore della Materia della cattedra di “Letteratura italiana e didattica della letteratura” del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha insegnato prima Letteratura italiana negli Istituti Professionali e poi Storia e Filosofia nei Licei. Collabora con il periodico “Critica Marxista” e con il quotidiano “il manifesto”. È autore di diversi saggi, in periodici e in volumi, su Gramsci, Lukács, Arendt, Marx, Guevara. Ha curato alcune antologie del pensiero di Gramsci. Per i tipi dell’editore Asterios ha pubblicato, con Velio Abati e Roberto Bongini, “Note per un trittico. Metafisica, Tempo, Storia” (2021) e, nel “Lessico pandemico”, “Libertà. Dalla prassi della filosofia alla filosofia della prassi” (2020).