Siamo sulla soglia di un salto evolutivo senza precedenti, un crocevia in cui la biologia e l’ingegneria del silicio smettono di essere domini separati per fondersi, letteralmente, in una nuova e ibrida realtà. Muovendo da questa urgenza contemporanea, il saggio propone un’indagine critica per spingere lo sguardo del lettore sulle ultime metamorfosi dell’innovazione tecnologica, intercettando la genesi di quella che si configura a tutti gli effetti come una specie biotica emergente. Attraverso una ricognizione che esplora i confini della biorobotica fino a giungere alla frontiera dell’Organoid AI — reti neurali biologiche coltivate in vitro e integrate in architetture computazionali —, il saggio indaga il momento in cui la materia vivente diventa essa stessa infrastruttura di calcolo.
Tuttavia, questa transizione evolutiva non avviene in un vuoto politico e neutrale. Al contrario, si interseca nella trama delle decisioni di governi e colossi privati, spalancando le porte a quello che viene qui teorizzato come Capitalismo metabolico. In questa prospettiva, l’infrastruttura del dominio, non più sazia della mera estrazione di informazioni tipica del capitalismo della sorveglianza, si ridetermina per garantire la propria sopravvivenza ed espansione. È in questo scarto che il capitale-potere si spinge oltre i dati per colonizzare la materia cellulare, i processi biologici e le reti neurali, sussumendo la vita stessa all’interno delle proprie logiche di accumulazione, mercificazione e profitto. Il potere, allora, si fa biologia e trasforma l’ibridazione biotica nell’ennesimo dispositivo di controllo sistemico.
Autore: Matteo Spagnuolo (Avellino, 1999) ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua ricerca si concentra sulla rivoluzione artificiale nelle sue molteplici declinazioni: dall’intelligenza artificiale al dominio digitale, dalla robotica fino alle nuove frontiere dell’Organoid AI. Il nucleo della sua indagine teorica mira a inquadrare il mutamento tecnologico non come un processo neutro, ma attraverso una prospettiva critica, analizzando come queste innovazioni ridefiniscano le architetture del potere e le logiche del capitalismo contemporaneo. Ha pubblicato: Echologia, normalità e potere: a partire da E. Bazzanella, in Filosofia e nuovi sentieri, ISSN 2282-5711, 2025; Una nuova specie: soggettività biotiche, in Filosofia e nuovi sentieri, ISSN 2282-5711, 2025.